Honor NYC


Lowhighfashion cambia. Il titolo, i contenuti, i progetti futuri.

La settimana della moda a New York si è conclusa ieri, e oggi si ricomincia da Londra. Nella grande mela abbiamo visto Miroslama Duma e Natasha Goldenberg nuovamente in dolce attesa, le immancabili mises eccentriche di Anna dello Russo e Chiara Ferragni festeggiare i 5 anni del suo blog. Ormai, la condivisione sui Social Network permette di sentirsi partecipi in prima persona, pensare di essere lì presente in prima fila, corteggiata dai fotografi di street style e invitata ai party più cool della notte. Potrebbe quasi sembrare inutile quindi volare al di là dell'Oceano Atlantico. Per un Fashion Buyer non lo è. Esserci è fondamentale. La macchina Moda ha cambiato molti dei suoi schemi negli ultimi anni. Molti dei suoi protagonisti. Più o meno famosi e più o meno corteggiati dalle case di moda per varie strategie di marketing e di pubblicità. Una figura importante che invece non ha subito cambiamenti nel suo modo di lavorare in questo sistema che non è solo mediatico, è quella del Fashion Buyer. Chi sceglie, delle collezioni che hanno sfilato, che cosa comprare per il negozio, l' e-commerce o la catena retail per cui lavora. Chi decide che cosa il cliente finale comprerà. Con il mio nuovo progetto voglio coinvolgervi in quello che è il mio lavoro, la mia passione e quello per cui ho studiato e condividere quello che come Buyer io comprerei delle collezioni che hanno appena sfilato. Farvi scegliere, successivamente, quello che voi realmente comprereste in negozio. Il sistema Moda ha seguito un' evoluzione molto veloce nella comunicazione e nel coinvolgemento di più persone possibili. Ma questo coinvolgimento del cliente finale credo sia solo apparente. E' una democratizzazione parziale. Credo che il cliente finale sia una delle chiavi più importanti del sistema Moda e come tale vada valorizzato e ascoltato.
A voi la scelta.

Una delle collezioni per la SS '15 che più mi ha colpito a New York è quella della casa americana Honor disegnata da Giovanna Randall, ex cantante lirica ed ex studente di medicina che dopo aver studiato al FIT ha mosso i primi passi con C'N'C' Costume National a Milano. Gli abiti sono disegnati e prodotti esclusivamente a New York cercando di riportare in auge lo storico quartiere di Manhattan, il rispetto per quegli artigiani che là da tempo vi lavorano. La filosofia di Giovanna Radall è che gli abiti dovrebbero far sentire la donna libera, libera di essere quello che vuole, senza paura di poter cambiare ogni volta che voglia.







1 comment:

Thank you for you lovely comment : )