New trend: hemp



Vi sono molte testimonianze sulla tessitura della canapa in tutta Italia. L'uso della canapa per produrre filati di altissima qualità con metodi industriale risale al 1700. Nei due secoli successivi, la produzione e gli eventi storici legati alla unificazione d'Italia, hanno reso necessario la creazione di un organismo unitario di industriali della canapa. Alla fine del 1800 queste industrie occupavano 20.000 persone distribuite in una ventina di stabilimenti diffusi soprattutto al Nord Italia. Tutti gli stabilimenti erano situati vicinio a un corso d'acqua, sia per la produzione dell'energia a vapore necessaria a far funzionare i macchinari importati che per la lavorazione del filato. Una produttività così organizzata ha permesso che l'Italia fosse seconda al mondo per quantità di filati prodotti e prima per la qualità. La maggior parte dei derivati tessili della canapa erano destinati all'uso militare fino a quando in occasione del primo conflitto mondiale, la totalità della produzione venne messa al servizio dello Stato. Negli anni '30 ci fu un primo stop del commercio di canapa, e anche se negli anni '70 ancora si potevano trovare tracce delle vaste coltivazioni, con il boom economico degli anni '80 e l'avvento delle materie prime sintetiche, la tessitura della canapa è definitivamente scomparsa. Nel 1997 la Comunità Europea ha stabilito finanziamenti per la reintroduzione della canapa ad uso industriale.A livello tessile ora la canapa è considerata una fibra migliore del cotone per qualità e resistenza, ma soprattutto è una coltura più sostenibile per l'ambiente. E nell'ottica di questa nuova frontiera, molte sono le iniziative e associazioni che vogliono riportare la tessitura della canapa ai fasti di un tempo. 
Vorrei quindi segnalarvi due realtà giovani che stanno spiccando in questo nuovo business: YouHemp e Simple Goods - Made as it should be
L' Associazione no profit YouHemp nasce dall’ idea di un gruppo di giovani friulani che amano la propria terra e le sue tradizioni per rilanciare la canapa e i suoi molteplici utilizzi. L'associazione si pone l'obiettivo di riqualificare la canapa sativa cercando di ricreare quella che era la filiera completa della canapa industriale promuovendo e realizzando processi eco-sostenibili per la produzione di materiali derivati dalla prima trasformazione della canapa, come i bio compositi. Nonchè promuovendo un network agroindustriale che renda operativa in Friuli una filiera completa della Canapa, studiando la domanda dei prodotti derivati e l'impatto sul mercato.
Si pongono come laboratorio di sperimentazione e ricerca, per la creazione di un database open source, destinato a fornire un know how ad agricoltori e produttori interessati a questa pianta. Documentiamo e localizziamo le coltivazione di prova nelle varie zone del Friuli, analizzando tutti i fattori ambientali che influiscono nello sviluppo e diffusione della pianta. 
Simple Goods, società di Treviso nata dall'idea di giovani ragazzi, presente quest'anno a Pitti Uomo nell'Arena Strozzi, parte dall'idea che il vero lusso sia la capacità del consumatore di discernere, di scegliere e di capire cosa acquista. Rigorosamente Made in Italy, l'uso di fibre e tinture naturali nel pieno rispetto delle norme internazionali sulla salute, l'uso della canapa e dell'ortica parte dalla coltivazione delle piante stesse (dal campo al tessuto). Una quasi maniacale cura per il fitting, alla base vi è un grande studio dei tessuti e dei trattamenti per la migliore cura e durevolezza dei prodotti. Il tutto condito da un tocco di originale creatività sempre tenendo saldo il rispetto per la comodità e la qualità che distingue Simple Goods.
  
    



3 comments:

  1. Belle foto, penso che questa tendenza è buona, almeno, mi piace.

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Thank you for you lovely comment : )